Antonella Giardina

Appartengo alla generazione A ma vivo con X Y e Z

Nasco dentro l’Alfabeto e l’ipse dixit dei grandi Autori. Vivo nell’epoca del Qubit in un tempo eterno senza bussole. Lavoro alla ridefinizione delle mappe. Dove andiamo?

Antonella Giardina

Identity designer, commudesigner, docente di metodologia

Sono siciliana. Questo va detto, perché qualifica molti aspetti del mio essere. Alla Sicilia appartengono le mie profonde radici di albero. Dall’età di vent’anni vivo a Milano per amore di Design e qui ho trovato la mia chioma. I miei frutti, però, nascono da theorĭa e, in particolare, da studi in Filosofia e da una laurea in indirizzo teoretico/epistemologico che ha persino plasmato la mia formazione in Graphic Design, orientandola secondo un approccio sistemico. Con queste due anime guardo il mondo e, di conseguenza, ho una formazione non-lineare. Mi caratterizzo per un continuo divergere che ibrida forme e pensieri. Considero  il tema del Territorio  e della Città di massimo interesse per il progetto contemporaneo e lavoro a una rifondazione del suo concetto. La città non è un prodotto. No city branding riassume il dato innovativo che mi vede sostenere l’irriducibilità di ogni luogo all’astrazione spaziale e all’analitica commerciale. Chiamo Terroir culturale il nuovo modello teorico di lettura temporalizzata e stratificata del territorio. Di questo Pensiero sto valutando le ricadute progettuali tra le braccia di Design.

Si può ascendere orizzontalmente?

L’esagramma 46 dell’I Ching è composto da 6 linee orizzontali che si leggono dal basso verso l’alto. Nessuna linea verticale è mai rappresentata. Linea intera, linea intera, linea spezzata, linea intera, linea spezzata, linea spezzata. La lettura del segno si apre con una linea intera che fa da base e si chiude con  la lettura di un’apertura. L’orizzontalità delle linee contiene la verticalità dell’ascendere.  

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